LA POLITICA DELLA SICUREZZA
In ottemperanza al Decreto Legislativo n° 81/2008, l’Istituto si impegna per la tutela della sicurezza e della salute durante il lavoro.
Ciascuno ha diritto ad essere protetto da incidenti e malattie; per questo deve essere informato sui pericoli e sui rischi connessi all’attività che svolge. L’ambiente scuola deve essere salubre e sicuro: lo strumento fondamentale per conseguire questa finalità è la prevenzione.
Le condizioni di sicurezza, di benessere degli utenti e operatori del servizio sono garantite da:
• scrupolosa osservanza delle norme di legge
• predisposizione annuale del documento di analisi e valutazione dei rischi da parte del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione con l’ausilio del Medico Competente
• attenzione alla prevenzione degli infortuni sia a scuola che fuori dalla scuola
• controllo della efficienza e adeguatezza dei locali e delle attrezzature
• cura, pulizia e igiene dei locali
• diffusione della cultura di tutela dell’ambiente attraverso la partecipazione consapevole dei dipendenti e degli alunni all’opera di prevenzione e protezione contro i rischi
• costante formazione del personale e degli studenti al rispetto delle norme in materia di sicurezza e salute
• realizzazione di prove di evacuazione che simulino situazioni di emergenza
• formazione delle squadre addette al primo soccorso, all’antincendio e del personale che gestisce le emergenze.
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DECRETO LEGISLATIVO - 9 APRILE 2008, N. 81 Testo coordinato con il Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n. 106 Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
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Progetto per l'anno scolastico 2011-2012
Obiettivo del progetto “ scuola sicura”: Gestione del sistema sicurezza nell’Istituto Scolastico. Durata: intero anno scolastico Risultati attesi: incremento della cultura della prevenzione e della sicurezza nella scuola, miglioramento delle procedure di evacuazione in sede, organizzazione e gestione procedure succursale nuova. Destinatari: tutti i frequentatori, anche occasionali, dell’Istituto Scolastico con particolare riferimento all’utenza debole, agli alunni e a tutto il personale occupato. Percorso da attuare (fasi operative dell'attività): Metodologie: Modalità di valutazione: |
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TIPOLOGIE DI SEGNALE ACUSTICO D’ALLARME
INCENDIO/ESPLOSIONE _________ _________ __________ _________ (suono di media durata ripetuto più volte) EVACUARE IMMEDIATAMENTE • Accertarsi che le porte non scottino. • Attenzione al fumo (procedere chinati con fazzoletto sulla bocca). • Attenzione agli abiti sintetici e se possibile coprirsi con una coperta o un panno pesante. • Chiudere le porte dietro di sé. • Intervenire con l’estintore solo se in grado di farlo e se l’incendio è di piccole dimensioni. NUBE TOSSICA ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ (suono di breve durata ripetuto più volte) CHIUDERE PORTE E FINESTRE RIMANERE CALMI E SEDUTI ATTENDERE ISTRUZIONI Inoltre è opportuno: • Sigillare gli interstizi con straci bagnati e altro materiale a disposizione. • Non consumare cibo e bevande. • Mantenersi in continuo contatto con il coordinatore e pronti per una eventuale evacuazione. TERREMOTO ____________________________________________ (suono lungo e prolungato) DURANTE LA SCOSSA SISMICA All’interno dell’edificio • Portarsi vicino a pilastri, muri portanti, architravi. • Ripararsi sotto banchi, tavoli e usare le sedie a modo di casco. • Stare lontani da finestre, vetrate, mobili o oggetti appesi. • Lasciare, se possibile, la porta dell’aula aperta in quanto la scossa potrebbe incastrare i battenti. All’esterno dell’edificio • Non ripararsi nelle adiacenze dell’edificio. • Allontanarsi e portarsi negli spazi liberi. |
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PROCEDURA IN CASO DI INCENDIO
ALLARME INCENDIO La persona che individua l’incendio deve: 1) avvertire il collega più vicino rintracciabile 2) fare una prima stima dell’incendio e decidere di: A) reperire l’estintore più vicino, azionare la leva orientando il getto alla base della fiamma (tenendo conto che l’autonomia normale di un estintore non supera i 10/20 secondi). A spegnimento avvenuto, vigilare l’impossibilità di rinnesto della fiamma. B) In caso di panico o di generale ignoranza sulla localizzazione degli estintori, recarsi di persona, per dare l’allarme, a piano terra, nei pressi del centralino. Evacuazione secondo procedure I docenti, dopo aver preso l’apposita scheda per il contro-appello (si veda allegato), imponendo l’ordine e mantenendo la calma necessaria, consultando le istruzioni informative e la pianta dei percorsi di evacuazione e dei punti di raccolta esterni posizionati sulla porta d’ingresso dell’aula o del laboratorio; dopo aver nominato l’alunno Capo-fila e l’alunno Ultimo-fila munendoli di apposita paletta colorata (il cui colore è abbinato al centro di raccolta esterno); valutando il percorso migliore per il raggiungimento del luogo sicuro esterno a secondo della localizzazione dell’incendio o seguendo i percorsi indicati sulla pianta dei percorsi di evacuazione; guideranno la classe verso le uscite di sicurezza, raggiungendo il punto di raccolta assegnato. Gli alunni, senza perdere tempo a raccogliere le cose proprie, in ordine, con autodisciplina e tenendosi per mano in fila indiana, seguono le indicazioni dell’insegnante sul percorso più rapido per mettersi in salvo. Gli insegnati preposti al sostegno di alunni portatori handicap dovranno provvedere, ad accompagnare gli alunni nell’area esterna, provvedendo, all’occorrenza, al sollevamento e al trasporto manuale degli alunni in difficoltà. Gli insegnanti non impegnati in classe, abbandonano immediatamente il luogo in cui si trovano, dirigendosi verso l’uscita di sicurezza, accodandosi in fila indiana all’ultima classe del piano e, quindi, raggiungono un punto di raccolta. Nel caso in cui l’insegnante si trovi nel luogo Ricevimento Genitori, con dei Genitori presenti, li aiuta ad abbandonare immediatamente la scuola, accompagnandoli verso l’uscita di sicurezza e quindi si porta in un punto di raccolta. Punto di raccolta sede Tutto il personale dell’Istituto si ritroverà nei Quattro punti di raccolta. I Docenti, nel più breve tempo possibile, dovranno fare il contro-appello e compilare l’apposito modulo che gli alunni rappresentanti di classe consegneranno al Dirigente Scolastico al punto di raccolta Rosso. Anche il personale ATA , gli addetti di segreteria ed i Tecnici di laboratorio dovranno una volta usciti dall’edificio, rispondere al controappello compilando il modulo predisposto dal DSGA o da persona designata. Verifica finale La verifica finale spetta al Dirigente Scolastico che, in base ai moduli pervenuti, e a tutti i fatti accaduti, prenderà le decisioni del caso comunicandole a tutti i Docenti dislocati nei quattro punti di raccolta. In caso di esercitazione ordinerà il Cessato allarme e in ordine, tutto il personale e gli alunni/e rientreranno nelle proprie sedi riponendo il materiale utilizzato per l’esercitazione. Tutto il personale della scuola dovrà garantire l’accesso ai mezzi di soccorso dei Vigili del Fuoco intorno all’edificio scolastico, posteggiando i mezzi privati, esclusivamente nelle aree delimitate. COMPITI DEGLI ALLIEVI IN CASO DI EMERGENZA INCENDIO In ordine cronologico : 1) Nel caso in cui un allievo, fuori dall’aula, individui l’incendio avverte il Docente o il Non Docente più velocemente rintracciabile e, senza perdere tempo si reca rapidamente in aula. 2) In caso di comunicazione dell’Ordine di Evacuazione diffusa attraverso il segnale acustico, mantenendo la calma necessaria, consultando gli avvisi e la pianta percorso di evacuazione/punto di raccolta posizionata sulla porta d’ingresso dell’Aula o del Laboratorio/Palestra, senza perdere tempo a raccogliere le proprie cose perché potrebbero creare ingombro o inciampo per lo spostamento veloce delle persone, in ordine e con auto-disciplina, con le indicazioni dell’insegnante e tenendosi per mano con i compagni in fila indiana, segue l’alunno Capo-fila ; con i compagni percorre la via segnata per raggiungere il luogo sicuro attraverso le uscite di sicurezza indicate (NON SALTA DALLE FINESTRE A PRESCINDERE DAL PIANO IN CUI CI SI TROVA, SE NON ESPRESSAMENTE COMANDATO DAI VIGILI DEL FUOCO); raggiunge il Punto di Raccolta assegnato. 3) Non compie deviazioni rispetto a quanto programmato. 4) Appena arrivato nel punto di raccolta risponde al contro-appello. 5) Evita inutili interventi. 6) Attende le decisioni del Preside e nel caso di esercitazione aspetta il cessato allarme e segue l’insegnante riportandosi con calma e ordine alla propria aula. PROCEDURA IN CASO DI NUBE TOSSICA Norme di comportamento Le principali norme di comportamento nel caso di incidenti a rischio chimico, con l’emissione e dispersione di sostanze tossiche sono: in un luogo chiuso: - Chiudere porte e finestre, sigillando al meglio possibile gli infissi con nastro adesivo per pacchi o, in mancanza, utilizzando stracci bagnati o carta soffice (fazzoletti di carta, ecc.) sempre bagnata; se installati, fermare gli impianti di aerazione. - Non rifugiarsi o sostare negli scantinati (vapori o gas più pesanti dell’aria potrebbero accumularvisi) - Disattivare gli impianti elettrici e del gas per evitare possibili innesti esplosivi. all’aperto: - Coprirsi le vie respiratorie con fazzoletti o similari a modo di filtro (possibilmente piegato più volte). - Rifugiarsi al coperto; se si è stati investiti dalla sostanza inquinante e tossica, o anche nel dubbio di essere entrati in contatto con essa, spogliarsi e lavarsi con acqua corrente: possibilmente una doccia; non indossare poi gli abiti inquinati, ma depositarli al limite in contenitori chiusi. - Non mangiare o bere sostanze non controllate - Approntare le procedure come descritte “ in un luogo chiuso”. PROCEDURA IN CASO DI TERREMOTO Un terremoto di solito si manifesta con violente scosse iniziali, sussultorie od ondulatorie, seguite da alcuni momenti di pausa, con successive scosse di intensità assai inferiore a quella iniziale. Anche queste scosse sono comunque pericolose, per la possibilità che causino il crollo di strutture lesionate dalle scosse iniziali. In caso di terremoto: se si è in un luogo chiuso: Restare calmi, e prepararsi a fronteggiare la possibilità di ulteriori scosse. Rifugiarsi sotto un tavolino, scegliendo, se possibile, quello più robusto e cercando di addossarsi alle pareti perimetrali, per evitare il rischio di sfondamento del pavimento ; ci si può anche rifugiare in un sotto - scale o nel vano di una porta che si apre in un muro maestro. Allontanarsi da finestre, specchi, vetrine, lampadari, scaffali di libri, apparati elettrici. Stare attenti alle cadute di oggetti. Nel tentativo di uscire all’aperto, aprire le porte con molta attenzione e muoversi con estrema prudenza, saggiando il pavimento, le scale ed i pianerottoli, prima di avventurarvisi sopra. Saggiare il pavimento appoggiandovi sopra dapprima il piede che non sopporta il peso del corpo, indi avanzare. Spostarsi lungo i muri, anche discendendo le scale. Queste aree sono comunque quelle strutturalmente più robuste. Scendere le scale all’indietro. Non trasferire il peso del corpo su di un gradino, se non si è prima incontrato un supporto sufficiente. Controllare attentamente la presenza di crepe. Le crepe orizzontali sono più pericolose di quelle verticali perché indicano che i muri sono sollecitati verso l’esterno. Non usare gli ascensori. Non usare accendini o fiammiferi (neanche se si è al buio), perché le scosse potrebbero aver lesionato le tubazioni del gas. Causa il possibile collasso delle strutture edili, allontanarsi subito dall’edificio e recarsi in uno dei punti di raccolta senza attendere il segnale di evacuazione. Non spostare una persona traumatizzata, a meno che non sia in evidente immediato pericolo di vita (crollo imminente, incendio che si sta sviluppando, ecc.). Chiamare i soccorsi, segnalando con accuratezza la posizione della persona infortunata. Non contribuire a diffondere informazioni non verificate ; evitare di usare i telefoni, salvo i casi di estrema urgenza. se si è all’aperto Non ripararsi nelle adiacenze degli edifici Allontanarsi e portarsi in spazi liberi, lontani dalle linee elettriche e metanodotti. Se in macchina, fermarsi in uno spazio libero e sicuro. PROMEMORIA COMPITI COORDINATORI DI CLASSE E’ opportuno che ogni coordinatore di classe: a) dedichi opportuni spazi temporali a spiegare alla classe le varie fasi del piano di evacuazione, con particolare riferimento ai compiti degli alunni; i ragazzi devono sapere come comportarsi e come agire anche in assenza del rispettivo insegnante; b) nomini gli alunni apri e chiudi fila con i relativi sostituti, trascrivendone i nomi sulla scheda-presenze in dotazione; se presente in classe un disabile, vanno nominati anche gli “alunni trasportatori” e gli “alunni barriera”; c) per le classi prime è consigliabile che simuli almeno una uscita-evacuazione, provando i vari ruoli e i percorsi per raggiungere il punto di raccolta esterno assegnato allaclasse; inoltre e almeno per le classi prime e seconde , commenti dettagliatamente il fascicoletto relativo alla sicurezza in distribuzione ad ogni alunno; d) compili più copie dell’allegato con i nominativi dei rispettivi alunni: 1) almeno una copia da appendere al muro della classe; 2) una seconda copia da allegare al registro di classe; e) predisponga in classe, corridoi di fuga tra i banchi che garantiscano un rapido deflusso degli alunni; dove possibile, i banchi in file di due a due; cartelle, sedie o altro dovranno essere ordinate in modo da non creare inciampo; armadi, apparecchiature, e ogni altro arredo, non dovranno creare ostacoli o percorsi di aggiramento; il deflusso ed il percorso di evacuazione degli studenti deve essere il più agevole possibile e presentare il minor numero possibile di ostacoli; il personale ATA in servizio ai piani, al termine del riordino delle aule, manterrà la posizione dei banchi stabilita; f) al termine di ogni esercitazione, il coordinatore di classe, sostituisca la scheda presenze utilizzata; g) quando in classe (non a piano terra) è presente un alunno con difficoltà motorie (perenni o anche solo momentanee) avverta la presidenza affinché si provveda ad un ricollocamento (quando possibile) della classe a piano terra; h) quando un nuovo insegnante, in corso d’anno, entra a far parte del consiglio di classe, aggiorni lo stesso sulle procedure in uso nell’Istituto o, in alternativa, lo inviti a contattare la Commissione Sicurezza (L. Locatelli; A. D’Errico); i) segnali ai collaboratori scolastici (Sig. GENOVESE per la sede e Sig. DAMATO per la succursale) l’eventuale furto o danneggiamento del materiale in dotazione alla classe (palette e nastro); procederà poi alla raccolta della somma risarcimento; j) avverta le classi che in corso d’anno saranno organizzate 2 prove di evacuazione dell’edificio secondo tipologie da definire, e almeno una prova percorsi; k) rimarchi periodicamente contenuti della normativa antifumo che prevede il divieto assoluto di FUMO all’interno dell’edificio scolastico e delle aree di pertinenza come indicato sui cartelli affissi nei vari locali e come specificato nell’opuscolo distribuito agli alunni. PALESTRA SEDE Alunni, docenti e personale del locale PALESTRA una volta espletate le fasi preliminari all'evacuazione dell'edifìcio devono raggiungere, attraverso le porte di emergenza presenti, il luogo sicuro rappresentato dal cortile interno all'edificio scolastico, PUNTO GIALLO. Una volta completato il controappello un rappresentante di classe dovrà consegnare il foglio presenze al punto ROSSO DIRETTORIO. |
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Prodotto realizzato dagli studenti Marco Sassi e Mariano Lombardo
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| 47 Kb | 02.02.2012 16:22 | ||
| 63 Kb | 02.02.2012 16:22 | ||
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